sabato 23 febbraio 2013

Ho deciso

Riemersa dall'influenza più devastante dei miei ultimi trent'anni (dei primi otto non ricordo molto in effetti) mi ritrovo catapultata senza reti di protezione nella campagna elettorale più sordida dei miei ultimi vent'anni, cioé da quando ho diritto a porre la fatidica X su quei foglietti colorati, davanti ai quali ogni volta, chiusa lì nell'urna, mi domando cosa sto sbagliando.
Mancano meno di dodici ore all'apertura dei seggi, ho passato le ultime ventiquattr'ore a recuperare tutto quello che mi ero persa in questa due settimane di brasatura encefalica e posso dire, finalmente, di avere deciso.
La decisione deriva fondamentalmente dal fatto di aver finalmente compreso cosa sia il famoso e tanto osannato "voto utile". Devo ringraziare due persone per avermelo fatto capire. Marco Travaglio e Antonio Ingroia (e ciò che questo rappresenta).
Utile é ciò che serve a qualcosa. Nella mia scala di valori utile é ciò che serve non solo a me ma alla gente, tutta, poveri e ricchi, italiani e stranieri, istruiti e meno istruiti. Il cosiddetto bene comune. Di conseguenza ritengo non sia utile un voto dato a chi andrà con molta probabilità a sostenere o farsi sostenere da forze politiche che quel bene comune, per come io lo concepisco, non lo perseguono. Sarebbe un voto inutile. Sprecato per la paura di vedere il Mostro di nuovo sullo scranno del potere. Eppure di mostro non c'é n'è uno solo. I mostri per me sono molti. Alcuni sono lì, con le facce sorridenti a dire che toglieranno l'Imu, abbasseranno le tasse, fermeranno la crisi, ci salveranno dal baratro. Altri, molti, sono nascosti dietro le loro spalle, perfidi consiglieri, a sussurrare loro nelle orecchie che vale di più un F35 di una vita umana salvata grazie a un sistema sanitario efficiente.
Bene, il mio voto utile non può in nessun modo favorire quei mostri, quelli nascosti, quelli che non hanno forma e consistenza umana ma mi ricordano tanto gli uomini grigi di Momo, esseri non definibili o descrivibili, che vivono di noi, delle nostre fatiche e dei nostri sacrifici, che puoi solo sentire un gran freddo quando te li ritrovi vicino. Il mio voto utile non può essere sacrificato per la paura di un Mostro andando ad alimentarne altri.
E allora cosa vuol dire per me "voto utile"? Ecco cosa vuol dire.
Vuol dire dare sostegno all'unica forza politica che parla a voce alta di pace e disarmo.
Vuol dire sostenere chi persegue ideali forti di giustizia economica e sociale.
Vuol dire far sapere a queste persone che io credo in loro e confido nella loro forza.
Vuol dire cercare di dargli una voce in un parlamento fatto di mostri famelici, perché se loro non avessero voce in assoluto i mostri avranno sempre la meglio.
Vuol dire chiudere gli occhi e fare un salto nel vuoto, confidando che c'é qualcuno lì sotto che ha teso una rete per salvarmi.
C'erano solo due forze politiche per le quali avrei sentito utile il mio voto, purtroppo una si é prostituita alla Bestia della vittoria sicura. E allora mi é rimasta solo una possibilità. Chiara e senza sfumature. E forse, questa volta, sarà la prima volta nella mia vita di elettrice in cui dentro l'urna dirò "non sto sbagliando".

Nessun commento:

Posta un commento